Cosmo
Galassie
Sistema Solare
Pianeti
Sole
Luna
Terra
Supernova
Buchi  Neri
Venere
 
COSMO
716_0eclipse1.gif
Home cicciog.net
2009 cicciog.net
 

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal sole, con un'orbita della durata di 224,7 giorni terrestri.                                                                             È l'oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, con l'eccezione della Luna, raggiungendo una magnitudine apparente di -4.6. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto, e per questa ragione è spesso chiamata la "Stella del Mattino" o la "Stella della Sera".                                             Venere è il pianeta più caldo del sistema solare e non è dotato di satelliti o anelli.           Classificato come un pianeta terrestre, a volte è definito il "pianeta gemello" della Terra, poiché i due mondi sono molto simili per quanto riguarda criteri quali dimensioni e massa.                             

Torna all`indice

Atmosfera                                                         

 

 

L'atmosfera di Venere è incredibilmente densa ed impedisce qualsiasi osservazione diretta della superficie del pianeta; imponenti sistemi nuvolosi, visibili solo nell'ultravioletto, attraversano ad alta velocità i cieli venusiani per completare una rotazione completa in senso longitudinale in appena 4 giorni. Nell'alta atmosfera le masse di gas raggiungono facilmente i 350 km/h, mentre in prossimità del suolo i venti non spirano a più di 4/5 km/h per via dell'altissima pressione atmosferica.                                                                                                                                                     L'atmosfera venusiana è attraversata da occasionali scariche elettriche di notevole potenza.                                                  La presenza di un'atmosfera densa e di venti particolarmente forti fa sí che la temperatura al suolo sia di circa 710-740 K (437-467 °C) in ogni punto del pianeta, anche nell'emisfero notturno. Tali valori di temperatura sono addirittura maggiori di quelli registrati su Mercurio, che pure dista la metà di Venere dal Sole.                                                                   La pressione atmosferica al suolo raggiunge il valore di 90 atmosfere (90 000 hPa), rendendo difficile anche l'esplorazione del pianeta da parte delle sonde automatiche. Le sonde sovietiche Venera, che per prime atterrarono con successo sulla superficie venusiana, furono strutturate come batiscafi e ciononostante sopravvissero solo un paio d'ore alle ostili condizioni atmosferiche del pianeta.                                                                         

 

Struttura                                            

 

 

Anche se vi sono poche informazioni dirette sulla sua struttura interna, le somiglianze in termini di dimensioni e di densità tra Venere e la Terra suggeriscono che i due pianeti possano avere una struttura interna simile: un nucleo, un mantello e una crosta. Come quello della Terra, il nucleo venusiano è almeno parzialmente liquido. Le dimensioni leggermente inferiori di Venere suggeriscono che le pressioni siano più basse nella parte interna rispetto a quelle terrestri. La differenza principale tra i due pianeti è l'assenza di placche tettoniche su Venere, dovute probabilmente alla superficie asciutta. Questo determina una minore dispersione di calore dal pianeta, impedendogli di raffreddarsi e dando una plausibile spiegazione alla mancanza di un campo magnetico generato internamente.  

Si ritiene che Venere sia soggetta a periodici episodi di movimenti tettonici, dove la crosta sarebbe subdotta rapidamente nel corso di pochi milioni di anni, con intervalli di alcune centinaia di milioni di anni di relativa stabilità. Questo contrasta fortemente con la condizione più o meno stabile di subduzione e di deriva continentale che si verifica sulla Terra; tuttavia, la differenza è spiegabile con l'assenza su Venere di oceani, che agirebbero come lubrificanti nella subduzione. Le rocce superficiali di Venere avrebbero meno di mezzo miliardo di anni poiché l'analisi dei crateri di impatto suggerisce che le dinamiche di superficie avrebbero modificato la superficie stessa (eliminando gli antichi crateri) negli ultimi miliardi di anni.

 
cosmo007003.jpg cosmo007002.jpg

Pianeti Terrestri                                       

 

 

Un pianeta terrestre (detto anche pianeta roccioso o pianeta tellurico) è un pianeta composto per lo più di roccia e silicati. Il termine deriva direttamente dal nome del nostro pianeta, Terra, ed è stato adottato per indicare i pianeti del sistema solare interno in contrapposizione ai pianeti del sistema solare esterno detti giganti gassosi, che invece sono pianeti privi di una superficie solida, composti da una combinazione di idrogeno, elio e acqua in varie combinazioni di gas e liquido.

Struttura dei Pianeti Terrestri    

 

 

I pianeti terrestri hanno sempre la stessa struttura generale: un nucleo centrale metallico, per la maggior parte di ferro, con un mantello di silicati, e possibilmente una crosta. La Luna è simile, ma non ha il nucleo ferroso. I pianeti terrestri hanno strutture come canyon, crateri, montagne e vulcani, tutte impossibili sui giganti gassosi.

cosmo007001.jpg
Plutone      Marte       Mercurio      Giove     Venere      Saturno      Nettuno      Urano